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Il centro di Orta

Il centro di Orta, completamente pedonalizzato, è caratterizzato da viuzze strette molto pittoresche: la principale corre parallela alla riva del lago e si interseca con alcune ripide viette che si allontanano dal lago portando verso il Sacro Monte (Patrimonio Mondiale dell'UNESCO) o verso l'ampia zona dei parcheggi. Al centro del paese si trova Piazza Motta, vero e proprio salotto affacciato sul lago, dalla quale partono le imbarcazioni dirette all'Isola di San Giulio. La piazza è circondata su tre lati da edifici ben proporzionati allo spazio, per buona parte porticati. Sul lato nord si trova il broletto o Palazzo della Comunità della Riviera di San Giulio, risalente al 1582, costituito da un portico al piano terra, usato per il mercato, ed una sala riunioni al primo piano; qui si esercitava il potere legislativo, oltre che esecutivo per mezzo del Consiglio Generale (composto dai deputati del feudo vescovile) ed è considerato il simbolo del lungo periodo di autogoverno della regione. La costruzione è un connubio di elementi classici e rustici come gli affreschi sulla facciata e l'irregolare scala esterna, le piccole colonne del portico ed il tetto in beole. L'edificio culmina con una piccola torre campanaria. L'attuale sede del municipio di Orta è villa Bossi, con un bel giardino affacciato sul lago. Di fronte al broletto inizia un'ampia strada in salita denominata "Motta" (via Caire Albertoletti), interamente pavimentata in sassi, alla cui sommità è posta la parrocchiale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1485 e ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo. La salita è fiancheggiata da antiche case tipiche e alcuni palazzi storici tra cui Palazzo Gemelli, risalente al XVI secolo caratterizzato da tre diversi corpi di fabbrica, la cornice arrotondata e alcuni dipinti in facciata e, sul lato opposto, il neoclassico palazzo De Fortis Penotti. Fa parte del comune di Orta San Giulio l'unica isola del Lago d'Orta, l'Isola di San Giulio che dista circa 400 metri dalla riva. L'isola è dominata dall'edificio dell'ex seminario, costruito nel 1844 sulle rovine del castello. Il seminario ospita oggi il convento di suore benedettine di clausura Monastero Mater Ecclesiae. Sull'isola si trova anche la Basilica di San Giulio, il più importante monumento romanico del novarese.



Altri luoghi da visitare

Notizie utili.

Lo dicono bellezze naturali e bagliori d’acqua da fare invidia a un quadro impressionista, l’ottima cucina per giunta anche stellata, l’arte e il design che da queste parti creano un binomio invidiabile, ma anche l’industria con alcuni dei marchi più rappresentativi del made in Italy nel mondo.

Vi indichiamo inoltre 2 link molto utili, i quali vi permetteranno di:

noleggiare bici:  http://www.bike-lagodorta.it/index/homepage_bilake.html

noleggiare auto: http://ncclagodorta.vpsite.it

 

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luoghi


Lago d’Orta La vocazione all’eccellenza è una realtà.

Il lago d’Orta è argomento di numerosi testi pubblicati negli ultimi anni: si tratta di libri sulla storia, sull’arte e sulle tradizioni del Cusio. Per secoli dai paesi che circondano il lago d’Orta centinaia di persone hanno seguito le vie dell’emigrazione, lasciando la propria terra per andare in cerca di lavoro in Italia o all’estero. Ma il legame con la propria piccola patria non è mai venuto meno. E così quelli tra gli emigrati cusiani ai quali la fortuna era stata favorevole lo hanno testimoniato, in particolare nel periodo tra il Rinascimento e l’Ottocento, donando alle chiese, ai comuni, alle istituzioni locali opere d’arte, dipinti, sculture, realizzazioni di pregevolissimo artigianato. La nostalgia traspare lieve e quasi impercettibile e si intuisce dietro le iscrizioni nelle chiese, che diventano così il segno di una presenza destinata a continuare, di una identità che non si vuole perduta. Proprio del lago d'Orta è originario Gianni Rodari, nato il 23 ottobre 1920 ad Omegna. Nelle sue opere ritornano citazioni al lago d'Orta: C'era due volte il Barone Lamberto (ambientato sull'Isola di San Giulio); Il ragioniere-pesce del Cusio. Il comune di Omegna ha realizzato un parco dedicato a Rodari, in un angolo che offre una splendida vista sull'intero lago. Tra le principali mete turistiche del Lago d’Orta occorre innanzitutto ricordare Orta San Giulio con un centro completamente pedonalizzato e caratterizzato da viuzze strette molto pittoresche: la principale corre parallela alla riva del lago e si interseca con alcune ripide viette che si allontanano dal lago portando verso il Sacro Monte (dal 2003 il Sacro Monte di Orta assieme ai sacri Monti della Lombardia e del Piemonte, è stato iscritto dall'UNESCO nella lista del patrimonio dell'umanità). Al centro del paese si trova Piazza Motta, vero e proprio salotto affacciato sul lago, dalla quale partono le imbarcazioni dirette all'Isola di San Giulio. Le indagini archeologiche hanno dimostrato l'antichità della presenza umana risalente fino al neolitico all'Età del Ferro. Secondo la leggenda della vita di San Giulio in età romana il sito sarebbe stato abbandonato. Presumibilmente verso il 390 venne edificata la prima chiesa, simbolo adombrato dalla leggendaria infestazione di serpi e draghi. Dal 1219 i Vescovi di Novara assunsero la piena sovranità sul territorio della Riviera di San Giulio, di cui l'isola era il centro religioso e amministrativo e fecero costruire un castello. Una strada pedonale percorre l'intero perimetro dell'isola costeggiando le antiche case dei canonici, una delle più antiche fu di proprietà di Cesare Augusto Tallone, costruttore di pianoforti artigianali e accordatore di Arturo Benedetti Michelangeli. Ogni anno vi si tiene un'apprezzata rassegna di concerti. Nel 1973 venne fondato sull'isola un monastero benedettino, il monastero Mater Ecclesiae, nel quale vengono svolte importanti ricerche, studi e traduzioni di testi antichi. Il monastero ha anche un laboratorio di restauro e centro di ricerca e studio sui tessuti antichi. Tra le altre mete turistiche sono da segnalare: il Museo del rubinetto e della sua tecnologia, a San Maurizio D`Opaglio; il mulino delle batine, a Quarna Sotto (Vb); la Collezione Calderara di arte contemporanea, a Vacciago Di Ameno (No); il Museo etnografico e dello strumento musicale a fiato (Quarna Sotto); il Museo Degli Alberghieri - Armeno (No). Un ulteriore visita merita sicuramente Ecomuseo Cusius. L’ecomuseo è una istituzione culturale che assicura, in modo permanente, su un dato territorio, con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, presentazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che vi si succedono (George Henry Rivière). In particolare l’Ecomuseo Cusius si propone: la ricostruzione, la testimonianza e la valorizzazione della memoria storica, della cultura materiale, delle relazioni tra ambiente naturale ed ambiente antropizzato, il coinvolgimento attivo della popolazione del territorio, nonché la tutela e la promozione dei caratteri distintivi del territorio, mettendo a disposizione del pubblico gli strumenti per riconoscerli e visitare con consapevolezza i luoghi che meglio lo illustrano.

 

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La natura incontaminata del luogo

Come attrattive naturalistiche nelle vicinanze del Lago d’Orta sono da ricordare Riserve Naturali Speciali del Sacro Monte di Orta, del Monte Mesma, del Colle della Torre di Buccione. Oggi sono da considerare un unicum come patrimonio ambientale che caratterizza la sponda orientale del Lago d’Orta, ma in realtà vennero istituite come tre aree distinte dalla Regione Piemonte: la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Orta, la Riserva Naturale Speciale del Monte Mesma e la Riserva Naturale Speciale del Colle della Torre di Buccione. Un unico Ente di Gestione le riunisce oggi sotto l’insegna del Cusio, del Lago d’Orta, e della testimonianza storico-religiosa, oltre che dell’ambiente naturale, che le tre Riserve racchiudono e proteggono. Occorre poi ricordare interessanti sentieri ed escursioni nella natura incontaminata: gli itinerari possibili sono moltissimi attorno a tutto il lago d’Orta, lungo le pendici del Mottarone, nella verdissima Valle Strona, fino agli alpeggi sopra Quarna e nella zona della Madonna del Sasso. Non da ultimo sono un luogo di interesse assoluto è costituito dalla Valle Formazza che offre, in località La Frua (1861 m. s.l.m.), quel che viene considerato il più bel salto delle Alpi, la Cascata del Toce, ottimo punto di partenza per intraprendere lunghe passeggiate alla scoperta dei più bei laghi alpini della valle. Le acque di questo sensazionale spettacolo naturale si lanciano nel vuoto per 143 metri di altezza, raggiungendo un raggio d'ampiezza alla base di ben 60 metri. Dalla Cascata del Toce diversi sentieri proseguono verso i laghi alpini della Val Formazza: il primo che si incontra lungo il sentiero è il lago artificiale di Morasco, diga percorribile interamente attraverso un piacevole e suggestivo percorso perimetrale; successivamente sul percorso si incontra il lago del Sabbione (2475 m), con la possibilità di sostare presso accoglienti rifugi alpini (Mores, Somma Lombardo, Busto). Attraverso il Passo del Gries (2463 m. s.l.m.) si passa, invece, dal Lago Sabbione alla Svizzera per poi rientrare nuovamente in Italia lungo il Passo S. Giacomo (2313 m). Sulla via del rientro si costeggia il Lago del Toggia (2191 m. s.l.m.) le cui acque vengono rigenerate dal sovrastante Lago Castel (2244 m. s.l.m.).

 

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